Come vi ho promesso, questo video è la seconda parte relativa al tema dello stress emotivo. Sto per illustrare una tecnica per riflettere sui nostri pensieri, scegliere quelli che preferiamo e liberarci di quelli che ci arrecano danno. La tecnica si chiama EFT (Emotional Freedom Tecnique), Tecnica per la Libertà Emotiva.

È una tecnica molto popolare e molto usata con cui si riscuotono importanti successi. Io stesso la utilizzo e conosco diverse persone a cui ha cambiato la vita.
Vi illustro in pratica come eseguirla. Bisogna andare a toccare ripetutamente (fare tapping) con tre dita alcuni punti specifici del nostro corpo che rappresentano i punti finali dei meridiani usati anche nell’agopuntura.

Innanzitutto vi illustro tutti i punti:
1. Il principale si chiama punto del coltello
2. Il secondo di trova esattamente accanto al sopracciglio
3. Accanto all’occhio
4. Sull’arco zigomatico
5. Sopra alle labbra
6. Sotto alle labbra
7. Sotto alla clavicola
8. Tra le costole
9. Sul capo
10. Ritornare al punto principale

Mentre effettuiamo il tapping ripetiamo ad alcune frasi che ci faranno concentrare e riflettere sul pensiero in questione. Selezioniamo quindi il pensiero che ci provoca ansia, ad esempio “Questa persona mi tratta male”.

La selezione è del tutto personale, non c’è un criterio esatto. Non si può sbagliare pensiero, si tratta solo di iniziare con il primo per poi passare al successivo. Prima di iniziare, è molto utile cercare di quantificare quanto il pensiero selezionato ci faccia stare male o quanto sono intense le sensazioni di malessere che ci procura (ansia, mal di stomaco, tachicardia, ecc). Quindi, bisogna costruire delle frasi centrate sul pensiero scelto, come segue:

<Anche se questa persona mi tratta male, io mi voglio bene e mi amo>

Si ripete per tre volte la frase per intero, restando sul primo punto. Attenzione a ripetere attentamente la seconda parte della frase poiché è fondamentale: non possiamo amare gli altri se non impariamo ad amare noi stessi. Si passa poi agli altri punti ripetendo solo la prima parte della frase fino a tornare al punto di partenza.

Si fa una piccola pausa respirando profondamente e subito dopo si effettua una prima valutazione sul malessere che il pensiero negativo ci causava. È possibile notare un miglioramento immediato ma il consiglio che gli esperti danno più frequentemente è di ripetere la stessa procedura almeno tre volte.

Effettuando questa procedura regolarmente, si possono ottenere grandi risultati e si noterà che quel pensiero o quella persona (come nel nostro esempio) non ci causano più stress. Dopo aver lavorato sul primo pensiero, può essere più semplice individuarne un secondo o magari scoprirne di nuovi di cui neanche noi conoscevamo l’esistenza e l’influenza sul nostro benessere. Un passo alla volta, possiamo liberarci o tenere sotto controllo tutti i pensieri negativi come se stessimo ripulendo una tela.

Allegherò anche delle stampe illustrative dei punti e della tecnica stessa che possono esservi utili come promemoria. Vi raccomando vivamente di provarci poiché è veramente efficace; è come se stessimo riprogrammando il nostro inconscio, cercando di ridefinire quali saranno le nostre reazioni automatiche che vengono appunto gestite inconsciamente.

In secondo luogo, con questa tecnica stiamo cercando un cambiamento e, allo stesso tempo, accettando le situazioni esistenti. Spesso infatti il problema principale è che non accettiamo delle situazioni, su cui possiamo però avere scarsa influenza, e combattiamo contro di esse. Se combattiamo contro qualcosa, quel qualcosa combatte con noi e non ci sarà mai un vincitore. Ma l’accettazione crea armonia tra noi e tutto quello che ci circonda.

Non dimenticate mai la seconda parte della frase: imparate ad amarvi.
Io ci tengo a voi e spero tanto che questo vi sia utile. A presto

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Oggi vorrei iniziare a parlarvi dello stress emotivo. In primo luogo vorrei far notare che il nostro stress non arriva da fuori, ad esempio dalle persone che ci circondano. Si tratta piuttosto delle nostre reazioni agli stimoli esterni: se ad esempio qualcuno mi fa arrabbiare tendo a ritenerlo responsabile della mia rabbia ma, se qualcuno urla contro un gruppo di dieci persone, non tutti reagiranno nello stesso modo e non tutti saranno arrabbiati.

Ci sono tanti pensieri che ci frullano nella testa sulla nostra vita quotidiana; a volte ci sono utili ma spesso ci pesano e sono causa di alcuni sintomi, come mal di pancia o irrigidimento delle spalle, che a lungo termine possono causare danni anche gravi.

L’Uomo è l’unico essere vivente sulla terra in grado di analizzare i suoi pensieri, può riflettere. Dobbiamo imparare ad usare meglio questa capacità, imparando a non essere assoggettati ai nostri stessi pensieri. Possiamo e dobbiamo scegliere quali pensieri vogliamo coltivare.

Il primo passo è quello di iniziare a riflettere sui nostri stessi pensieri. Nel prossimo video illustrerò una tecnica (solo una tra le tante possibili) per iniziare a farlo. Spesso abbiamo tanti di quei pensieri che si confondono tra loro, non sappiamo più distinguerli ma sappiamo solo che stiamo male, che siamo stressati. Queste considerazioni sono molto importanti perché lo stress produce un ormone all’interno dell’organismo, il cosiddetto “ormone dello stress”. Lo conoscete? Si tratta del cortisolo ed ha la stessa composizione chimica del più noto cortisone, spesso usato come antinfiammatorio e che sappiamo avere una lunga serie di effetti collaterali anche gravi.

Lo stesso vale per il cortisolo. Per spiegare meglio a cosa serve la produzione di cortisolo nell’organismo, mi piace usare la metafora del leone. Immaginiamo di vivere in una foresta. Se si presentano dei momenti di stress, dovuti ad esempio all’arrivo di un leone, l’adrenalina e il cortisolo servono fisiologicamente per combattere il pericolo o scappare via. Ma quando il pericolo scompare il nostro corpo ha l’intelligenza di far sparire il cortisolo che ha prodotto entro soli due minuti.

Lo stress prodotto dai miei pensieri può essere rappresentato come dei leoni finti che esistono solo nella nostra testa. Se vivo nell’ansia, nella paura o nella rabbia, il cortisolo scorre nel mio sangue continuamente. Tutte le grandi malattie del nostro tempo, malattie cardiovascolari, tumori, Alzheimer, sono correlate ad un alto livello di cortisolo nel sangue. Si tratta di casi in cui si perde l’autocontrollo e si vive sotto il controllo del proprio stress.

Vi consiglio quindi vivamente, non appena siete pronti, di ricercare delle tecniche o leggere dei libri o chiedermi liberamente da che parte cominciare. Nel video seguente vi descriverò una tecnica che ritengo interessante ed efficace. Mi raccomando, guardatelo! Se per caso non è abbastanza chiaro scrivete un commento e vi risponderò oppure chiamate o veniteci a trovare in studio.

Vorrei sottolineare che si può affrontare lo stress. Forse non sarà facile ma non è impossibile. Bisogna fare un passo alla volta e diventerà sempre più semplice, con il tempo. È come camminare nella neve. I primi passi saranno durissimi ma pian piano mi farò sempre più spazio e diventerà più semplice. Lo stesso vale per queste tecniche: se non si prova, non si fa mai il primo passo e non si arriva mai al secondo che è più facile. Ci tengo a voi e ai miei pazienti e vi garantisco che funziona.
Cercare di eliminare i pensieri che non ci piacciono aiuta la colonna vertebrale e il sistema nervoso centrale, che è l’ambito specifico del mio lavoro di chiropratico. Ognuno di noi presenta tra le cause dello stress emotivo, magari in minima parte. Mi rendo conto che, tra i fattori che influiscono sul nostro benessere, è quello più trascurato, con cui ci si confronta meno volentieri ma cercare di fare dei passi avanti in questo senso è molto utile alla nostra salute: aiuta a risolvere i problemi più rapidamente eliminando la tensione, a prevenire e a mantenere i risultati ottenuti.

Aiuta anche a respirare meglio ottimizzando la nostra capacità innata di auto guarigione. Infatti, in presenza di stress, quindi di adrenalina e cortisolo, si attiva il sistema nervoso simpatico. Per tornare alla metafora del leone, in presenza del pericolo il sistema nervoso simpatico spinge il sangue nelle gambe e nelle braccia, bloccando invece altri processi come la digestione. Per il mio corpo non è il momento di occuparsi di processi come l’autoguarigione o curarsi ad esempio del sistema immunitario poiché la priorità risiede solo nel salvarsi la vita.

In caso di pericolo, quindi questo processo naturale è assolutamente indispensabile. Ma nel caso di “leoni finti”? A volte, a causa dello stress, il sistema immunitario, la digestione, l’autoguarigione non funzionano per anni; tutti gli organi sospendono le loro funzioni perché come dicevo l’unica priorità è la sopravvivenza.
Ci sarebbe tanto altro da aggiungere su questo argomento ma ho voluto proporvi una breve introduzione su come lo stress influisce sulla nostra salute. Cerchiamo quindi di lavorare sui nostri pensieri per stare più tranquilli e riattivare il sistema nervoso parasimpatico.

Avremo grandi vantaggi sulla nostra colonna vertebrale e sulla nostra salute. Sarà anche un modo di collaborare con il vostro chiropratico per ottenere risultati migliori. La prima domanda da porsi è se vale la pena o meno di fare un determinato passo, di imparare qualcosa di nuovo, di esplorare questo ambito per trovare la strategia per lo stress più adatta più adatta a noi.
Grazie per l’attenzione. Come vi ho già anticipato, nel prossimo video vi illustrerò una delle tecniche che preferisco. A presto.

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Oggi ho deciso di parlarvi dell’importanza della Chiropratica e della ginnastica.

Innanzitutto vorrei farvi notare che solo il 5% della popolazione del mondo occidentale pratica uno sport o esercizio fisico in generale. Di conseguenza il 95% della popolazione non fa ginnastica.

Secondo voi, siamo di fronte ad un dato positivo? Ritenete che praticare esercizio fisico sia utile? Dovremmo farne di più? Io direi di si.

Lavoro sulla colonna vertebrale e il sistema nervoso, agisco sui nervi che passano attraverso la colonna vertebrale influendo sulla comunicazione tra cervello e corpo. A volte i problemi alla colonna causano interferenze in questa comunicazione. La colonna vertebrale è coperta da muscoli e presenta dei dischi tra una vertebra e l’altra che hanno la funzione di consentire la mobilità.

Se non abbiamo una buona elasticità e un buon tono muscolare, la colonna soffre e di conseguenza anche le terminazioni nervose. Gli aggiustamenti chiropratici servono anche ad affrontare questo tipo di problemi. Ma dal mio punto di vista sarebbe molto meglio svolgere un corretto esercizio fisico in modo da evitare l’insorgere di certi disturbi.

In questo modo renderete più facile il mio lavoro e collaborerete nell’evitare che lo stesso problema si ripresenti in futuro. Un regolare esercizio fisico è un valido aiuto per mantenere i risultati ottenuti con gli aggiustamenti, oltre che una efficace forma di prevenzione. Eppure, nonostante queste considerazioni possano sembrare intuitive, spesso quando si sta bene non si partecipa al mantenimento della propria salute.

Personalmente ripeto sempre ai miei pazienti di fare un po’ di ginnastica; spesso mi chiedono quale sarebbe la più giusta, in particolare chi non lo ha mai fatto prima. Secondo me, la cosa più giusta da fare è scegliere un’attività che piace, poiché in caso contrario troveremmo sempre una scusa per non essere costanti. D’altronde se facciamo un tipo di ginnastica che non ci piace, lo stress che dobbiamo affrontare per farlo potrebbe essere più dannoso rispetto all’assenza stessa di esercizio. È anche vero che ogni caso è specifico e soggettivo: in alcuni casi è necessaria una ginnastica specifica, in altri la presenza di alcuni problemi può rendere inadatti certi tipi di sport.

Facciamo degli esempi. Il nuoto è uno sport abbastanza completo e molto poco traumatico. Anche la bicicletta è ottima da questo punto di vista. Andare a correre è un po’ più traumatico ma non è da escludere in ogni caso.

Ricordate che insieme all’esercizio fisico è molto importante lo stretching, gli allungamenti, poiché oltre alla resistenza e al tono muscolare dobbiamo cercare di recuperare e mantenere anche l’elasticità. Presto metterò a vostra disposizione un video illustrativo di una serie di esercizi di stretching molto semplici.

Vi esorto ancora una volta a valutare insieme quale sia il tipo di ginnastica più adatto al vostro caso specifico e ribadisco che sarebbe un grande aiuto perché se può risultare semplice aggiustare (in senso tecnico) una colonna vertebrale, mantenere il risultato è sempre la cosa più difficile.

Colgo anche l’occasione per ricordarvi che per un ottimo stato di salute è importante muoversi bene, mangiare bene e pensare bene. Come ripeto spesso, questi sono i tre aspetti fondamentali del nostro stile di vita su cui possiamo intervenire per mantenere sempre alto il nostro livello di salute.
Se avete bisogno di ulteriori chiarimenti potete lasciare un commento o telefonarci e raggiungerci in studio per una consultazione privata sul vostro caso specifico. Vi ringrazio per l’attenzione. Ciao.

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Oggi vorrei parlarvi di quello che in inglese si chiama “fasting”. Si tratta di fare digiuno per uno, due o anche tre giorni, senza ingerire solidi ma assumendo solo liquidi: acqua, succhi di frutta o anche succhi di verdure.
Vi spiegherò l’importanza di questi ultimi più avanti e vi illustrerò come prepararli. Io stesso faccio
periodicamente questo tipo di digiuno, così come tanti pazienti a cui l’ho consigliato nel corso di questi anni.
Vediamo perché.

Tra le cellule c’è un liquido ricco di proteine, grassi ed altre sostanze tra cui anche tossine. Questo liquido è la linfa. Per farci un’idea, se nel nostro organismo ci sono all’incirca 4,5 litri di sangue, ce ne sono 18 di linfa. Se noi mangiamo male, le tossine che assumiamo si accumulano proprio qui, nella linfa oltre che all’interno delle cellule. Come sappiamo, il sistema linfatico ha il compito di ripulire l’organismo e le cellule. Può succedere che questo sistema non funzioni correttamente poiché la linfa è troppo “densa”, impura e che le tossine si accumulino di conseguenza nella linfa stessa o anche nelle cellule che non riescono più ad espellerle.

Invece, se facciamo qualche giorno di digiuno assumendo solo liquidi prevalentemente privi di grassi, il sangue diventerà più fluido, meno denso della linfa. In questo modo, la linfa stessa si dirigerà verso il sangue svolgendo la sua naturale funzione purificante: si elimineranno così le tossine dalla linfa e dall’interno delle cellule, ripulendo tutto l’organismo. Nella mia esperienza ho riscontrato diversi benefici in tutti coloro che hanno questa abitudine. Il fasting aiuta ,ad esempio, di eliminare le infiammazioni, dà sollievo, in caso di artriti o altri tipi di dolori come lombo-sciatalgie, mal di testa, fibromialgie. Il fasting aiuta anche a mantenere la concentrazione e in generale un’alta lucidità mentale. Io stesso lo pratico quando devo realizzare un progetto importante.

Dal punto di vista di un chiropratico è un valido strumento pernaiutare i pazienti a stare meglio e spesso, nel caso in cui i trattamenti chiropratici non siano sufficienti, aggiungere il fasting per due o tre giorni può essere una scelta consigliabile. All’inizio, si potrebbe verificare un aumento dei sintomi poiché il corpo mette in circolazione tutte le tossine prima di riuscire ad espellerle. In questo caso bisogna o diminuire i giorni di fasting o aumentarli praticandone uno meno drastico. Ci sono dei metodi con cui si può stimolare il sistema linfatico a svolgere le sue funzioni più velocemente: si tratta, ad esempio, di massaggi, yoga o ginnastica e sport. Ma come si pratica un digiuno di questo tipo? In pratica, si tratta di assumere solo liquidi senza assumere grassi.

Quindi bere molta acqua o succhi di frutta. Quando parliamo di succhi di frutta, naturalmente, ci
riferiamo a frutta spremuta o centrifugata; certo non parliamo dei succhi di frutta di produzione industriale che troviamo nei supermercati. Questi sono pastorizzati quindi hanno perso tutti i loro enzimi. Inoltre, i frutti che usiamo non devono essere ibridi (si possono riconoscere gli ibridi perché non hanno semi) poiché conterrebbero un tipo di zucchero che il nostro fegato non riconosce e filtra in modo errato. Oltre che di frutta, si possono aggiungere i succhi di verdure, come carote, bietole, sedano, spinaci, per avere un giusto apporto di proteine e clorofilla. Quest’ultima ha di per sé un forte potere purificante.
I benefici del fasting sono davvero numerosi. È un po’ complesso spiegarli tutti in questa sede; mi sono limitato ad illustrare solo i principali.

In un altro video vi mostrerò praticamente come si possono preparare questi succhi. Può sembrare impegnativo ma non è difficile e i più appassionati lo troveranno di certo divertente. La quantità di succo da bere è del tutto soggettiva. Naturalmente si presenterà un senso di fame ma, attenzione, potrebbe essere un effetto di tipo
psicologico: non è necessariamente vero che il nostro corpo ci sta chiedendo di tornare a mangiare come prima.

Sarà interessante riuscire a resistere per verificarne gli effetti. Come prima esperienza si può provare per solo 24 ore, anche se i risultati potrebbero non essere visibili, in quanto il periodo minimo richiesto è di 72 ore.

Se avete bisogno di ulteriori chiarimenti e volete pormi delle domande, potete scrivere sul nostro blog,
telefonarci o venire direttamente in studio da noi per una consultazione. Siamo a vostra completa disposizione.

Buona giornata e “buona prevenzione” a tutti.

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In tanti si chiedono perché sempre più bambini iniziano ad essere trattati dai chiropratici. E’ una buona domanda e la risposta è semplice: che abbiamo una colonna vertebrale grande o piccola, se quella colonna crea problemi alle terminazioni nervose, il nostro corpo non potrà funzionare correttamente, nella sua perfezione.

Il sistema nervoso è il comando principale del nostro corpo e se i canali di comunicazione sono confusi, distorti o danneggiati, si verifica tutta una serie di errori nella trasmissione dei messaggi.

Nel caso di bambini e ragazzi, questa comunicazione inefficiente può manifestarsi sotto forma di coliche, irritabilità, incapacità di poppare e allattare al seno, scarso sonno, ritardi nello sviluppo, problemi di digestione, asma, problemi comportamentali, scarsa energia, difficoltà di concentrazione, mal di testa, ecc…

La lista è lunghissima. Infatti, al di là di quale possa essere il risultato finale o il sintomo, tutto riconduce al sistema nervoso, alla capacità del corpo di auto-regolarsi e funzionare ad un livello massimo.

Se da un lato i chiropratici possono essere utili per una lunga serie di problemi di salute, l’attenzione principale in questo caso non risiede nel curare o trattare disturbi ma nell’assicurasi che il sistema nervoso abbia pienamente la possibilità di funzionare efficientemente ed efficacemente.

Potremmo mai cucinare di notte con le luci spente?
Per fare un esempio pratico, si può immaginare il sistema nervoso come l’impianto d’illuminazione di una casa. Se le luci iniziano ad affievolirsi, non prepareremo la cena con facilità, ci scontreremo con i mobili, potremmo farci male o sentirci spaventati.

Il modo in cui la luce fioca ci influenzerà può variare di caso in caso ma il problema di fondo è sempre lo stesso: esiste un ostacolo di comunicazione tra l’impianto elettrico e lo scopo finale per cui è stato preposto che bisogna trovare e correggere.

Analogamente, i chiropratici spendono anni studiando il sistema nervoso per essere in grado di rintracciare e correggere questi errori di comunicazione nel corpo.

Un’altra domanda interessate che potreste porvi è… come è possibile che i bambini possano avere dissesti alle terminazioni nervose?
Le sublussazioni vertebrali sono parte della nostra normale vita quotidiana. Sono il risultato di stress fisici chimici o emotivi o di “affronti” alla nostra salute, quali cattive o prolungate posture, dormire sulla pancia, cadute o traumi, scelte alimentari scorrette, disidratazione, esposizione ad elementi chimici o tossine, stress e ansia.

Persino prima che questi fattori di stress si presentino, irritazioni nervose possono verificarsi nell’utero, in seguito, ad esempio, a posizioni scomode, limitazioni di movimento, esposizione a tossine ma anche a complicazioni durante il parto come travagli molto lunghi o troppo veloci, uso di forcipi o tagli cesarei.

Quando ci rendiamo conto di quanto sia importante il sistema nervoso e quanto facilmente possa essere ostacolato o indebolito, è più facile capire per quale ragione ogni bambino meriti di avere una colonna vertebrale ben “aggiustata” e un sistema nervoso perfettamente connesso. Di conseguenza è più comprensibile che un chiropratico sia parte integrante di un sano stile di vita.

Le 10 ragioni per cui i genitori portano i loro figli da un chiropratico
1. Per ottimizzare la plasticità neuronale dei bambini (cervello e sviluppo delle terminazioni nervose)
2. Per migliorare complessivamente la salute e il benessere dei propri figli
3. Per migliorare il sistema immunitario e ridurre il presentarsi di raffreddori, otiti e malattie in generale
4. Per aiutare con le coliche e l’irritabilità
5. Per aiutare con asma, allergie e difficoltà respiratorie
6. Per migliorare la postura
7. Per migliorare la capacità di concentrazione dei ragazzi
8. Per aiutare nei disturbi comportamentali e migliorare il benessere emotivo
9. Per alleviare problemi di digestione
10. Per aiutare con i problemi di sonno o di incontinenza a letto.
Ricordate,la salute dei vostri figli è la loro risorsa più grande.

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Ricordate, ogni argomento trattato nel nostro blog ha lo scopo di migliorare la vostra salute e innalzare la qualità di vita puntando più a prevenire che a curare, secondo l’approccio della chiropratica.

Oggi parliamo di un altro argomento interessante, il sale rosa dell’ Himalaya. Questo tipo di sale è davvero rosa, un bel rosa vivo che è più evidente nel sale grosso; è lo stesso sale con cui si costruiscono alcune lampade facilmente reperibili in commercio.

Ma torniamo al sale di uso alimentare. L’ideale per il nostro corpo sarebbe che il sale contenesse tanti diversi sali minerali. Il sale bianco che usiamo comunemente in cucina è costituito, da un punto di vista chimico, da cloruro di sodio. Contiene quindi quasi esclusivamente sodio(97%).

Inoltre le caratteristiche originarie di questo alimento vengo alterate poiché il sale in commercio è sempre raffinato secondo una procedura che ne innalza la temperatura fino a 1200°, danneggiando la struttura molecolare. Il sale viene inoltre trattato con dei prodotti chimici che limitano la capacità di assorbire acqua.

Abbiamo sempre sentito che il sale fa male. Certo in questa forma raffinata “il sale“ fa male. E’ altrettanto vero però che il nostro corpo ha bisogno di “sali”. Ad esempio, il sistema nervoso centrale ha bisogno di sodio. Parliamo di sali minerali e oligoelementi quali, ad esempio, calcio, fosforo, magnesio, sodio, cloro, potassio e manganese indispensabili per un corretto funzionamento del nostro organismo.

Il sale rosa contiene ben 84 sali minerali diversi, sotto forma di cloruri, più facilmente assimilabili dal nostro organismo. La presenza di più tipi di sali garantisce una distribuzione più equilibrata piuttosto che una eccessiva concentrazione di un solo tipo. Ma non basta. Grazie all’alta concentrazione di Sali minerali, il sale rosa è alcalino (basico) mentre il comune sale da tavola, essendo carente di Sali minerali, è acido.

Un altro aspetto interessante del sale rosa dell’Himalaya è proprio la sua origine. La sua formazione risale infatti a migliaia di anni fa quando le montagne dell’Himalaya erano sommerse dalle acque. Solo in un secondo momento sono emerse conservando al loro interno i residui dell’acqua che le copriva.

Parliamo quindi di un periodo antichissimo, quando ancora il nostro pianeta non era inquinato. Questo è un altro punto debole del sale tradizionale poiché oggi non esistono più acque non inquinate, ad esempio da metalli pesanti e pesticidi. Ogni tipo di sale comune quindi viene purtroppo estratto da acque inquinate.

Il sale rosa in effetti ha un costo più alto di quello comune. Considerando i benefici che può apportare, il suo costo non è eccessivo. Con il passare del tempo è sempre più facile reperirlo, non esclusivamente in negozi specializzati. Vi raccomando vivamente di sostituire nelle vostre case il sale comune con il sale rosa.

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Come ben sai i  Carboidrati sono zuccheri che vengono utilizzati per produrre energia.

Come  ho già spiegato nel mio precedente video, ho deciso di dedicarmi un pò all’argomento Carboidrati perchè in Italia se ne fa parecchio uso, anzi, sarebbe meglio dire…ABUSO.

Proprio per questo oggi voglio parlare dell’importanza delle Fibre, ormai scomparse dalle nostre tavole.

E’ stimato che più del 90% delle persone consuma farine raffinate;  semolino, grano duro, pane, pasta e derivati provengono dalle farine raffinate.

Immaginate di prendere un chicco di grano e togliere le fibre, le vitamine e i minerali, i grassi, le proteine…cosa rimane? Un’altissima concentrazione di zuccheri e amido!

Continuando a mangiare in abbondanza la pasta, il pane, i biscotti, i prodotti realizzati con farine raffinate è come assumere zucchero, privando il nostro corpo di altri nutrienti indispensabili per la salute.

Come ho già spiegato, l’indice glicemico, ossia la velocità con cui la concentrazione di glucosio aumenta nel sangue a seguito dell’assunzione di carboidrati, aumenta tantissimo con le farine raffinate. Che significa questo? Che la glicemia nel sangue aumenta velocemente.

Quando noi mangiamo alimenti fatti di farine integrali l’indice glicemico si mantiene molto più basso e anche la glicemia nel sangue aumenta molto meno.

Iniziate ad introdurre nella vostra dieta la farina integrale, il pane integrale, la pasta integrale, il riso integrale  e  diventate curiosi nei confronti di altri tipi di  cereali…ce ne sono tantissimi!

Kamut, farro, orzo, grano saraceno…hanno sempre fatto parte dell’alimentazione, soprattutto di quella delle popolazioni meditarranee, poi lentamente sono scomparse. Introduceteli di nuovo, avrete grandi benefici.

Le fibre che troviamo nei prodotti integrali aiutano a prevenire numerosi problemi di salute. Nella nostra alimentazione ci dovrebbero essere almeno 35 grammi di fibre al giorno.

La ricerca scientifica ha ormai dimostrato che introdurre fibre regolarmente nella propria alimentazione riduce il rischio di cancro al colon, emorroidi,  diarrea, stipsi e aiuta l’intestino ad essere più regolare.

Inoltre diminuisce il colesterolo e aiuta il sistema cardio-vascolare a funzionare meglio, perchè la fibra solubile assorbe il colesterolo LDL eliminandolo.

Una interessante ricerca ha dimostrato che il consumo regolare di fibre è associato anche ad una riduzione di cancro al seno, sembrerebbe impensabile ma è così.

Iniziate ad introdurre i prodotti integrali nella vostra alimentazione, anche se all’inizio i sapori vi sembreranno un pò strani inizierete a notare come sarà più semplice rimanere in forma. Infatti una delle caratteristiche delle fibre è garantire un precoce senso di sazietà.

Hai domande? Vuoi sapere di più su questo argomento? Scrivici!

Vuoi partecipare ad uno dei nostri incontri GRATUITI settimanali su Salute, Alimentazione e Benessere? Prenota subito la tua presenza, scoprirai che star bene non è poi tanto difficile.

Se vuoi scoprire di più sul nostro tipo di approccio alla salute, se anche tu stai cercando una soluzione duratura ai tuoi malesseri, vieni a trovarci…non aspettare!

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I carboidrati, anche chiamati zuccheri o glucidi sono una delle principali classi di biomolecole.

Hanno numerose funzioni biologiche tra cui quella di riserva energetica e trasporto dell’energia  e sono anche noti come componenti strutturali della cellulosa nelle piante e della cartilagine negli animali. Inoltre i carboidrati e i loro derivati giocano un ruolo fondamentale nel sistema immunitario, nella fertilità e nello sviluppo biologico.

Ho deciso di dedicarmi a quest’argomento oggi  perchè l’italia, in particolare, è un Paese nel quale il consumo di carboidrati  è enorme.

Tuttavia, molti di voi non sanno che, i carboidrati altro non sono che zuccheri!

Esistono 2 tipi di carboidrati:

  • carboidrati  semplici (o zuccheri)
  • carboidrati complessi (polisaccaridi o amidi)

I carboidrati semplici, monosaccaridi (glucosio, fruttosio) o disaccaridi (zucchero, lattosio) si trovano principalmente nelle canne e nelle barbabietole da zucchero, nei nettari dei fiori e nei succhi di molte piante, nel miele, nel fruttosio.

I carboidrati complessi si possono trovare nelle patate, nei cereali integrali e nei corrispettivi derivati.

La velocità con cui la concentrazione di glucosio aumenta nel sangue a seguito dell’assunzione di carboidrati viene chiamata indice glicemico e viene espresso in valore percentuale, rappresentando così il rapporto tra la velocità di aumento dopo l’assunzione del carboidrato rispetto alla stessa quantità di assunzione di glucosio.

I carboidrati semplici hanno un indice gliecemico più alto, ciò significa che, dopo la loro assunzione, la glicemia nel sangue aumenta velocemente.

L’indice glicemico di un carboidrato esprime la velocità con cui aumenta la glicemia (ovvero la concentrazione di glucosio nel sangue) in seguito all’assunzione di 50 g del carboidrato sotto esame. L’indice è espresso in termini percentuali, rapportandolo alla velocità di aumento con la stessa quantità di glucosio (indice pari a 100): un indice glicemico di 50 vuol dire che l’alimento innalza la glicemia con una velocità che è la metà di quella del glucosio.

I carboidrati servono per produrre energia, le cellule del corpo utilizzano quelli introdotti attraverso l’alimentazione per produrre energia utile alla vita.

Se con l’alimetazione introduciamo troppi carboidrati e non riusciamo a smaltirli tutti entro 4 ore…sapete cosa accade?  Il corpo li mette in riserva, li tiene da parte in caso di necessità, traformando la glicemia in grasso!

I carboidrati vengono utilizzati per produrre energia in attività di una certa intensità, sia sportive sia lavorative. Ciò significa che per un sedentario il fabbisogno di carboidrati si riduce a poco più di quello essenziale, mentre per uno sportivo o per chi ha un lavoro molto faticoso tale fabbisogno cresce nettamente.

Mangiare troppi carboidrati può aumentare il rischio di danni cardiovascolari!  Il mio consiglio  è  quello di ridurne l’introduzione nella dieta quotidiana privilegiando soprattutto frutta e verdura fresche di stagione.

Ti interessa questo argomento? Vuoi sapere qualcosa in più sui carboidrati e il rischio di una loro eccessivo consumo? Scrivici! Saremo felici di rispondere alle tue domande.

Ricorda…ogni settimana nella nostra clinica si tengono degli incontri GRATUITI su Alimentazione, Salute e Benessere. Vuoi partecipare? Chiama subito e prenota la tua presenta!

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La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS oppure sindrome dell’ovaio micropolicistico) è la causa più comune di infertilità femminile relazionata all’assenza di ovulazione (chiamata infertilità anovulatoria).

Molte donne non sanno di soffrire di ovaio policistico finché non cercano una gravidanza, ma senza successo.

Perchè ti parlo di questo argomento oggi? Per raccontarti la storia di una paziente che seguo da circa 2 anni, che ha voluto oggi rendermi partecipe di alcune novità relative al suo stato di salute.

La ragazza della quale ti parlo si è presentata nel nostro studio manifestando problemi dovuti alla presenza di una leggera scoliosi accompaganata da lombosciatalgia. Aveva una gamba  leggermente più corta dell’altra e il bacino fuori asse…sembrava che fosse necessario un rialzo di 6mm sotto una gamba.

Dopo varie sedute per aggiustare la sua colonna vertebrale, ha inizato a stare meglio riferendo un sostanziale miglioramento dei sintomi.

Era circa un anno che frequentava la nostra clinica quando ha iniziato a raccontarmi della presenza di altri problemi di salute. Soffriva da diversi anni di microcisti ovariche, quello che viene comunemente chiamato “ovaio policistico“.

Forse non lo sai ma l’ovaio policistico può rendere molto difficile il concepimento, riducendo moltissimo le possibilità di procreare. Per una ragazza di 30 anni non è molto confortante scoprire una notizia del genere!

Abbiamo suggerito a lei di inizare a migliorare la propria alimentazione e continuare ad eseguire aggiustamenti regolari alla colonna vertebrale per liberare i nervi, in modo che il suo Sistema Nervoso potesse comunicare meglio con i suoi organi.

Come già sai i nervi comunicano con vari organi e tessuti, compreso l’apparato riproduttivo sia maschile che femminile.  Se un nervo si occupa di trasmettere la corretta informazione  ad un organo  e non può farlo perchè la sua radice è schiacciata, quella comunicazione non consentirà al tuo corpo di esprimersi al meglio e innescare i naturali processi di autoguarigione.

Ad un certo punto del nostro percorso, qualche mattina fa, lei è arrivata nel mio studio felice e sorridente dicendomi che le microcisti presenti all’interno delle sue ovaie erano sparite!

Ovviamente lei aveva continuato a fare controlli regolari presso il suo ginecologo di fiducia. Ad un certo punto però, rendendosi conto che la sua situazione da quel punto di vista non migliorava, aveva deciso di sospendere le cure e lasciare al suo corpo il tempo necessario per ritrovare un perfetto stato di salute.

I problemi che lei lamentava alla colonna vertebrale sono spariti, non c’è più la Lombalgia, il bacino è in asse e  le gambe sono pari.

Sicuramente la notizia più bella è quella legata al buon funzionamento dei suoi organi riproduttivi, ma la sua vita in generale è migliorata. Lei riesce finalmente a fare ginnastica senza dolore e le sue prospettive  sono nettamente migliorate.

Volevo condividere con voi questa bella storia…e rendervi partecipaci della nostra gioia.

Hai dei problemi di salute? Vuoi avere maggiori informazioni su questo argomento? Non esitare a scriverci…siamo qui per rispondere alle tue domande!

Se vuoi scoprire di più sul nostro tipo di approccio alla salute, se anche tu stai cercando una soluzione duratura ai tuoi malesseri, vieni a trovarci…non aspettare!

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Gli omega 3 sono acidi grassi essenziali: con questo termine si intende che il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli, quindi l’introduzione attraverso la dieta è assolutamente fondamentale.

Per ciò che riguarda le funzioni biologiche nell’organismo umano, recenti studi scientifici  condotti su questo argomento, hanno dimostrato che  tra gli effetti protettivi degli omega 3 i più rilevanti sono sicuramente:

  • azione antiaggregante piastrinica (effetto antitrombotico), cioè ridurrebbero la possibile formazione di coaguli nel sangue.
  • controllo del livello plasmatico dei lipidi, soprattutto dei trigliceridi.
  • controllo della pressione arteriosa , mantenendo fluide le membrane delle cellule, e dando elasticità alle pareti arteriose.

Ho deciso di parlarti dell’olio omega 3 perchè recentemente, oltre agli innumerevoli benefici già conosciuti, è stato scoperto che aumenta le difese immunitarie, consentendo al corpo di reagire meglio agli attacchi degli agenti patogeni.

Ogni cellula del nostro corpo è rivestita da una membrana che protegge il nucleo,  dove  è racchiuso il DNA , ossia tutta l’informazione genetica, dall’invasione di agenti patogeni.

Se un agente patogeno riesce ad attraversare la membrana, può infettare il DNA, deformarlo e determinare una replicazione cellulare non corretta.  Per questo è molto importante mantenere in salute questa membrana formata in gran parte da grasso e da Omega 3.

E’  fondamentale introdurre una corretta dose di Omega 3, perchè come ti ho già detto aiuta il Sistema Immunitario a lavorare meglio e previene o impedisce l’avanzamento di malattie autoimmuni.

Inoltre l’olio Omega 3 aiuta la vista, il buon funzionamento del Sistema Nervoso e migliora la memoria…il nostro Cervello e il midollo contenuto nel canale vertebrale sono costituiti per il 60% di grasso.

L’olio omega 3 è contenuto nel pesce, specialmente nel fegato di pesce.

Purtoppo i nostri mari sono attualmente molto inquinati, questo è il motivo per il quale io consiglio ai miei pazienti di introdurlo nella loro alimentazione in capsule.

Bastano 2-3 grammi al giorno per una persona adulta, un pò meno per i bambini…per ulteriori informazioni è sempre importante rivolgersi al proprio farmacista o erborista di fiducia.

Molto spesso mi viene posta questa domanda “Dottore…è vero che l’olio omega 3 si trova anche nell’olio di oliva, nelle noci, nei semi di lino, nelle verdure?”. SI…ma il nostro corpo ha bisogno di molecole a lunga catena.

Cosa accade? Quando prendiamo l’olio omega 3 da molecole di media catena, il corpo per trasformalo in molecole di lunga catena perde circa il 95% della molecola stessa.

Ovviamente questo NON significa smettere di consumare olio di oliva, frutta secca e ortaggi vari…sarebbe molto importante associare a questi  alimenti una corretta dose di olio omega 3.

Ricorda…informarsi è fondamentale! E prevenire è meglio che curare!

Spero che questo articolo ti sia stato utile…vuoi sapere qualcosa in più sull’argomento? Scrivici!

Nel nostro studio ogni settimana si tengono degli incontri GRATUITI su Salute, Alimentazione e Benessere…vuoi partecipare? Chiama subito e prenota la tua presenza!

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